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Non reciterà mai più da quel momento, eccezione fatta per The Manchurian Candidate (2004) di Jonathan Demme con Denzel Washington e Meryl Streep.Il regista televisivoQuindi, lasciato per sempre il mondo della recitazione, si reinventa regista televisivo, dirigendo la serie tv Studio One (1948), cui parteciparono anche Yul Brynner (ma come regista di qualche episodio) e Charlton Heston e Leslie Nielsen. Nel frattempo, sposa l’attrice Rita Gam che sarà solo la prima delle sue molte mogli. Sposata nel 1949 e divorziato poi da lei nel 1954, passerà fra le braccia di un’altra attrice Gloria Vanderbilt (1956 1963), poi della madre delle sue due figlie la montatrice del suono Amy Lumet e l’attrice Jenny Lumet Gail Buckley (1963 1978), legandosi attualmente con Mary Gimbel, sposata nel 1980.

Nel 1971 gira il primo film col regista amico Ulu Grosbard interpretando in Chi è Harry Kellerman e perché parla male di me? la parte di una rockstar che aveva già recitato a teatro mentre l’anno successivo è il protagonista di Alfredo Alfredo diretto da Pietro Germi e affiancato da un’ottima Stefania Sandrelli.Tra il 1973 e il 1976 arriveranno quattro delle sue interpretazioni migliori. In Papillon, regia di Franklin J. Schaffner, recita la parte del falsario Louis Delga al fianco di Steve McQueen in uno spettacolare prison movie che fu anche un incredibile successo di pubblico.

Nel 1967, in piena epoca di battaglie per i diritti civili da parte degli afroamericani (Martin Luther King sarebbe stato ucciso nel ’68 sul balcone del Lorraine Motel di Memphis), nel ghetto nero di Detroit ebbe luogo una rivolta scatenata da una retata della polizia in un bar dove si vendevano alcolici senza permesso. Il governatore del Michigan inviò la Guardia Nazionale a sedare la rivolta, e il presidente Lyndon Johnson gli fece dare man forte dall’esercito. L’episodio paradigmatico di quel tumulto fu il sequestro di un gruppetto di giovani uomini neri e di due ragazze bianche all’interno del Motel Algiers: un episodio di brutalità da parte della polizia (con il fiancheggiamento di alcuni militari) che è una ferita nella coscienza dell’America.

Mi è crollato il mondo addosso, ma non potevo neppure sfogarmi con lui perché aveva rischiato di morire e stava malissimo. Ho lasciato l’ospedale e non l’ho visto né sentito per un paio di settimane. Aspettavo un chiarimento, speravo che alla fine saremmo tornati insieme, che mi dicesse che l’altra non contava più nulla.

Cerca un cinemaMatteo è un giovane imprenditore di successo, spregiudicato, affascinante e dinamico. Suo fratello Ettore vive ancora nella piccola cittadina di provincia dove entrambi sono nati e dove insegna alle scuole medie. un uomo cauto, integro, che per non sbagliare si è sempre tenuto un passo indietro, nell’ombra.

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